"Cultura materiale" ...

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mercoledì 16 gennaio 2008

Giuseppe Di Vittorio…Giuseppe Di Vittorio quand’era ragazzo era orfano di padre. Aveva una mamma che era sorda pure, aveva una sorella sposata. E lui che andava a lavorare nei campi, la scerpatura dell’erba, con la falce in mano a mietere il grano, a cogliere i covoni nei campi, con la zappa a coltivare la terra, a coltivare i vigneti. Però aveva un istinto naturale di sé stesso: quello della lotta dei lavoratori in generale… quando si presentava Giuseppe Di Vittorio tutto gli veniva accordato a Giuseppe Di Vittorio in favore dei lavoratori.…Pavoncelli, solamente qui a Cerignola aveva oltre seimila ettari di terreno di proprietà…Era un colosso Pavoncelli: Però Giuseppe Pavoncelli quando ascoltava o si presentava Giuseppe Di Vittorio per l’occupazione dei contadini, per l’aumento del salario, per le diminuzione delle ore di lavoro… perché era brutale, era animalesco –diceva lui- sfruttare un uomo dalla mattina che spunta il solo sino a quando tramonta il sole. E allora venne la questione delle famose otto ore…
Matteo Di Vittorio, operaio agricolo specializzato

lunedì 14 gennaio 2008